Cerberus: Come proteggere Android da furti con l’APP spia

Prevedere un furto è sempre impossibile e l’unico modo per cercare di essere più al sicuro possibile è aumentare i sistemi di sicurezza dove è possibile. Sai, ad esempio, che è possibile proteggere Android da furti? Se la risposta è no, sarà bene scoprirlo, in modo da proteggersi nella miglior maniera possibile. Questo articolo è infatti dedicato a un’applicazione in grado di tutelarti anche nel caso tu sia vittima di un furto: Cerberus.

Sì, Cerberus è in grado di fare ciò, per quanto possa sembrare impossibile. Ma ti farò ricredere, spiegandoti con esattezza cos’è e in che modo può esserti d’aiuto nella protezione del tuo smartphone Android in caso di furto.

Cos’è Cerberus Antifurto

Cerberus Antifurto è un’applicazione gratuita per Android il cui download è possibile dal Google Play Store con lo scopo di proteggere il dispositivo su cui è installata da furti, grazie alla geolocalizzazione. Se infatti il dispositivo ti viene rubato, grazie all’applicazione – sempre in esecuzione in background – potrai sapere dove si trova e recuperarlo.

Solitamente, questo tipo di applicazioni sono armi a doppio taglio, in quanto permettono di spiare tutto ciò che accade sul dispositivo dal sito web dell’applicazione: chiamate ricevute, messaggi e addirittura gli spostamenti effettuati, grazie alla stessa geolocalizzazione che ne permette il ritrovamento in caso di furto. Ti ricordo che, se decidi di spiare qualcuno, stai violando la sua privacy e stai, dunque, commettendo un reato perseguibile penalmente.

Come funziona

Per capire in che modo agisce Cerberus in caso di furto, è necessario capire come funziona.

Nel momento in cui decidi di installare l’applicazione sul tuo dispositivo, dovrai creare un account con username e password. Questo passo è fondamentale, perché è proprio grazie a questo che puoi riavere possesso del tuo device qualora ti venisse rubato. Se infatti non puoi più disporre del tuo smartphone o tablet a causa di questo spiacevole evento, ti basterà collegarti dal PC al sito ufficiale, accedere con le stesse credenziali del dispositivo rubato e, come per magia, potrai vedere il punto in cui si trova, con un margine di errore di soli 5 metri! Inoltre, potrai anche leggere gli ultimi messaggi mandati e ricevuti, scattare una foto del ladro e, addirittura, lanciare un’applicazione presente sul dispositivo.

Ma se il ladro disinstalla l’applicazione?

Non preoccuparti di questo, perché puoi fare in modo che il ladro non veda nemmeno che Cerberus è presente sul dispositivo. Una volta che quest’ultima viene installata sul dispositivo, l’utente può deciere di far sparire la sua icona dal menu, rendendola quindi invisibile agli occhi di chiunque; solo tu saprai che c’è.

Per attivare questa funzione dovrai semplicemente aprire la app ed entrare nel Menu di Cerberus cliccando su Configurazione principale. Successivamente clicca su Password e noterai nella parte alta del display l’opzione Nascondi dalla lista applicazioni.

Altre funzioni per la sicurezza

Per far sì che nulla di ciò che è presente sul dispositivo sia visibile al ladro, Cerberus offre anche la possibilità di cancellare da remoto tutti i dati presenti all’interno del device e, inoltre, può permetterti di bloccare completamente il dispositivo in modo che, per poterlo riutilizzare, debba essere digitato un codice di sicurezza che tu avrai impostato.

Un’altra funzione molto importante è quella del SIM Checker: con questa modalità l’applicazione esegue un controllo della SIM e, nel caso in cui questa venga cambiata, verrà inviata un’e-mail di notifica con all’interno il numero di cellulare corrispondente.

Se poi sul dispositivo è stato eseguito il root, Cerberus avrà più libertà e potrà: attivare automaticamente il GPS e impedire che l’applicazione venga disinstallata a meno che non venga installata una nuova memoria ROM.

Infine, il consumo batteria è da tenere in considerazione, in quanto l’applicazione consuma batteria solo nel momento in cui viene attivata. Quindi, sì, la sua esecuzione avviene in background – come detto prima – ma soltanto nel momento in cui l’utente ne fa richiesta.

Oltre che il tuo dispositivo, vuoi proteggere anche Facebook da malintenzionati?

Puoi scoprire come spiare Facebook in modo da conoscere tutti i metodi con cui questi agiscono.

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