Cosa è un linguaggio di programmazione

Molto spesso siamo abituati a vedere il computer semplicemente come una macchina che esegue istruzioni. Spesso ci domandiamo il perché del computer e della sua capacità ad “obbedire” ai nostri ordini. Io sono abituato a non vedere il pc così “disumano”, ma in realtà voglio abituarmi e abituarvi a vedere il computer come un servo fedele che obbedisce ai nostri ordini.

Innanzi tutto il computer non parla la nostra lingua. Riferendoci al servo, immaginiamo che non sappia bene l’italiano, e che ci dobbiamo rivolgere a lui con istruzioni semplici, versatili e che non lo confondano. Il computer è fatto così. Non capisce la nostra lingua ma dobbiamo essere noi a dargli istruzioni semplici che lui riesca a comprendere e ad eseguire. La domanda ora può essere lecita: in quale lingua mi devo esprimere col computer? Una risposta può essere questa: c++, Visual Basic, Pascal… beh… ci stiamo perdendo.

Il computer è un po’ “ciuccio”, riesce a leggere solo gruppi di due cifre: 0; 1. E allora qualcuno può chiedersi: ma a che servono questi linguaggi se alla fine il pc capisce solo 1 e 0? Quelli sono i “traduttori”, ovvero programmi che prendono il codice scritto e lo traduce in istruzioni di basso livello per il pc. Questi programmi che traducono il codice sorgente in codice binario si chiamano linguaggi di programmazione

Nota: Dicesi linguaggio di programmazione un linguaggio formale, dotato di una sintassi e di una semantica ben definita, utilizzata per dare ordini ad una macchina, generalmente un computer.

Adesso quando andremo in rete sappiamo per lo meno di cosa si parla quando iniziano a discutere di programmazione.