Cos’è il VR e come funziona

La realtà virtuale (VR) ha sempre suscitato interesse e mistero. Già dai primi test effettuati nei laboratori negli anni ’70 e ’80 si è capito che questa nuova tecnologia prima o poi sarebbe arrivata nella quotidianità e avrebbe sconvolto il mondo. Grazie alla continua evoluzione della scienza, questa tecnica oggi non è solo una novità nel settore del tempo libero, ma un vero e proprio strumento che può salvare migliaia di vite umane ad esempio se utilizzata in campo medico.

Con la realtà virtuale si può viaggiare, provare il brivido di scoprire un ambiente diverso stando però comodamente seduti sul divano. Ma com’è possibile? La sensazione che si prova è veramente quella di essere fisicamente da un’altra parte? La risposta è sì!

Scopriamo insieme cos’è il VR e come funziona.

VR: cos’è in pratica la realtà virtuale?

La realtà virtuale, in inglese virtual reality, è frutto dell’unione di tecnologie ultra moderne che insieme riescono a mettere l’utente in una situazione di stupore, meraviglia e al tempo stesso incredulità. Combinando dispositivi hardware e software si è creato un mondo parallelo da scoprire con le proprie gambe senza, però, necessariamente dover prendere l’aereo per vedere, ad esempio, la Foresta Amazzonica.

La tridimensionalità è data da diversi strumenti che utilizzati insieme permettono di confondere i sensi e far credere al cervello di essere ovunque, tranne che nel luogo fisico in cui realmente ti trovi. Gli strumenti per il VR sono:

  • Visore VR (essenziale)
  • Auricolare per il suono (semi essenziale)
  • Joypad (facoltativo)
  • Guanti e scarpe per il movimento degli arti (facoltativo)

Una volta indossato il visore VR, che potremmo definire una “mascherina”, si viene coinvolti in un mondo tridimensionale in cui basta solo rotare la testa per imbattersi in un animale feroce o per avvertire le foglie che cadono mosse dal vento.

VR: le tecnologie utilizzate per il funzionamento

Il VR funziona grazie a delle particolari ed eccellenti tecnologie testate negli anni e presentate al mondo da poco tempo. La tecnologia principale è l’head tracking, ovvero un sistema che rileva il movimento della testa in orientamento verso lo spazio. Questo sistema si basa su strumenti presenti anche nello smartphone quali giroscopio, accelerometro e magnetometro.

Oltre a rilevare i movimenti del capo, il VR funziona anche grazie ad un’altra tecnologia, quella dell’eye tracking. Tale sistema permette di rilevare il movimento degli occhi tramite un sensore ad infrarossi.

Queste due tecnologie sono alla base della realtà virtuale, senza sarebbe impossibile proiettare immagini in 3D ed avere la sensazione di muoversi nello spazio. Negli ultimi tempi alle due tecnologie di base è stata inserita anche la motion tracking, strumentazione che consente di conoscere sempre dove si trova l’utente nello spazio. Con quest’ultimo aggiornamento si completa a 360 gradi la visione tridimensione d’immagini e video.

Importante, ma non essenziale è anche un buon impianto audio, in particolare quando si utilizza la realtà virtuale per giocare ad un videogame o guardare un film.  Per alcuni visori VR l’impianto professionale è integrato nella mascherina, per altri invece è disponibile a parte.