Amazon introdurrà nuove applicazioni per Alexa

Gli utenti Amazon Prime avevano già un enorme vantaggio all’interno del sito di e-commerce più grande al mondo. E adesso, Amazon introdurrà nuove applicazioni per Alexa, il servizio vocale di Amazon che permette l’utilizzo di applicazioni vocali. Ciò permetterà agli sviluppatori di terze parti di poter guadagnare tramite i pagamenti diretti.

Amazon si è posto l’obiettivo di attirare a sé ulteriori membri per Amazon Prime e ha ritenuto questa una perfetta opportunità.

Double Jeopardy!

Inoltre, ha introdotto la prima applicazione per gli utenti Amazon Prime gratuitamente, Jeopardy!, gioco dedicato ad un famosissimo programma televisivo in onda negli Stati Uniti; il gioco è un quiz composto da 6 domande appartenenti a categorie differenti a cui devi rispondere correttamente per poter salire sul podio e ottenere la vittoria. Ma la vera novità è Double Jeopardy!, in poche semplici parole il Jeopardy raddoppiato con altre 6 domande per categoria. L’applicazione, al costo di 1.99$ per chi non possiede un abbonamento ad Amazon Prime, è utilizzabile dagli utenti che usufruiscono di Alexa e potrai utilizzarla per aprire l’applicazione e rispondere alle domande dei quiz, tramite i dispositivi compatibili Echo.

Cos’è Alexa e cosa può fare

Nuove applicazioni per Alexa

Amazon Alexa è la Cortana di Windows o la Siri di iOS, ovvero l’assistente vocale di Amazon a cui puoi porre delle domande attraverso i dispositivi compatibili Echo, Amazon Fire TV e molti altri. Con essa puoi fare davvero di tutto, tra cui:

  • Ascoltare musica;
  • Leggere un libro dall’applicazione Kindle;
  • Ordinare una pizza e trovare i ristoranti più vicini;
  • Trovare ricette di cucina e guidarti passo passo nella realizzazione del piatto con la skill AllRecipes;
  • Esporti le programmazioni dei cinema;
  • Pagare le bollette;
  • Avvisarti se sei incinta;
  • Tracciare i tuoi ordini Amazon.

Ma perché Amazon ha deciso di chiamare l’applicazione Alexa? In realtà, c’è un motivo ben preciso ed è quello dell’unicità della pronuncia di questo nome; infatti, se pronunciato, non è possibile confonderlo con nessun’altra parola grazie alla X presente all’interno del nome. E l’obiettivo di Amazon era proprio quello di non mettere in difficoltà Alexa.

Ma questo non è l’unico motivo: infatti, Alexa riporta al nome della Biblioteca Reale di Alessandria, poiché questa è una delle più grandi biblioteche e si voleva fare in modo che tutta la conoscenza del mondo fosse contenuta in questo edificio. Ed è proprio ciò che Amazon sta cercando di fare con la sua assistente vocale, che impara ma regala allo stesso tempo informazioni.

Puoi saperne di più su Alexa al sito sviluppatori di Amazon.

Disponibilità in Italia di Alexa e le sue skill

Sfortunatamente per noi, l’Italia è tra i moltissimi paesi a non poter ancora usufruire dell’assistente vocale di Amazon, nonostante se ne continui a parlare ormai da parecchio tempo; Alexa è infatti disponibile solamente in Germania e Regno Unito e solamente in lingua inglese.