I nuovi smart speaker di Google: Home Mini e Home Max

A Londra, nel giorni passati, sono stati presentati due nuovi dispositivi che si potrebbero definire l’evoluzione di Google Home: lo speaker intelligente pensato per l’uso domestico. A tal proposito Google ha lanciato sul mercato i nuovi Home Mini e Home Max.

Google Home Mini e Home Max

La versione Mini di Google Home, ovvero quella più compatta e con un prezzo relativamente più basso (49 dollari), presenta un design sofisticato e ricercato in grado di rendere il dispositivo parte della casa e consentendogli di mimetizzarsi con l’arredo vista la sua forma che ricorda vagamente un soprammobile.

Google Home Max, d’altro canto, punta molto di più sulla qualità audio e si presenta come un eccelso device sonoro atto alla fedele riproduzione musicale ed il suo prezzo si aggira attorno ai 399 dollari.

Caratteristiche e Disponibilità

Google Home Mini occupa poco spazio grazie alla diametro della base che misura circa 10 centimetri solamente. Il punto forte di questo prodotto è l’ottima interazione con Google Assistant e, nonostante la potenza ridotta delle casse, è un valido apparecchio atto alla riproduzione musicale. Lo Speaker presenta inoltre la funzione Voice Match che è in grado di distinguere le voci dei vari utilizzatori tramite settaggio iniziale. Le tre colorazioni pastello lo rendono un oggetto dal grande fascino.

Il ben più caro Home Max invece presenta una forma rettangolare e al suo interno alloggiano due sub-woofer da 4,5 pollici l’uno in grado di riprodurre più fedelmente i contenuti musicali con una potenza che supera di gran lunga il Google Home originale.

L’edizione Max inoltre è in grado di regolare la riproduzione audio mediante un algoritmo che calcola l’ambiente circostante fornendo una risposta in uscita di conseguenza. Per Max sono disponibili le colorazioni Bianco, Nero e Blu.

L’unica nota dolente di questi due nuovi prodotti è che in Italia non sono disponibili: il software non è ancora in grado di riconoscere la lingua Italiana, un problema che dovrebbe essere corretto per la fine dell’anno ma fino ad allora i due gadget non sarebbero utili.