Bumble: cos’è e come funziona

“Maggiore potere alle donne”. Ecco cosa chiedevano le suffragette durante la rivoluzione per l’emancipazione femminile.
Da allora i passi in avanti sono stati tantissimi, dal diritto al voto alla possibilità d’indossare ciò che più piace. Purtroppo, però, ancora oggi in campo amoroso ci sono delle regole non scritte che vigono quando si parla di primo appuntamento o approccio verso un individuo di sesso opposto. Infatti, una delle regole principali di quando ci si relaziona con un uomo è non fare il primo passo, ma aspettare che sia lui a muoversi per primo, e solo allora fare qualcosa.
Così una delle co-fondatrici dell’app di dating più famosa al mondo (Tinder) ha deciso di proporre sul mercato delle applicazioni d’incontri una novità: Bumble.
Ma cos’è Bumble? In cosa si differenzia dalle altre piattaforme?

Bumble e l’approccio al femminile

La peculiarità di Bumble sta nell’approccio in tal caso tutto al femminile. Per capirci meglio, quante volte hai pensato di contattare il ragazzo che ti piace facendo quindi il primo passo, ma per paura di essere giudicata dalla società ci hai ripensato e sei rimasta ad aspettare? Immagino per esperienza che sia successo, e non poche volte. Questo è ciò che la fondatrice Whitney Wolfe vuole cambiare.
Con Bumble infatti solo la donna può fare il primo passo e dare il via ad una conversazione. Senza il tuo consenso, infatti, non è possibile nemmeno inviare un messaggio.

Facciamo un esempio pratico così da essere più chiari. Stai utilizzano Bumble, mentre scorri sulla destra la lista di utenti attivi in quel momento guardi la foto di un bel ragazzo, ti piace e vuoi contattarlo. Stessa cosa accade dall’altra parte dello schermo: un ragazzo sfoglia tra gli utenti e trova affinità in una ragazza, così decide di contattarla.
Ora, solo la donna può fare la prima mossa ed aprire la conversazione, che resterà attiva per 24 ore. L’uomo invece non può cominciare nessuna chat, anzi può mostrare interesse per un solo collegamento al giorno.

Dal momento in cui si è creato il collegamento, la chat resterà attiva per 24 ore e potrà essere rinnovata per il giorno seguente sempre e solo dalla donna.

Bumble e Spotify

Bumble, proprio come Tinder, funziona utilizza un algoritmo che mette in relazione due utenti geograficamente vicini. Peculiarità, però, di questa piattaforma di dating online tutta al femminile è la possibilità di collegare Spotify all’account.
In questo modo è possibile effettuare una ricerca degli utenti considerando il gusto musicale personale. Oltre a facilitare la ricerca, si evita la spiacevole sorpresa dei gusti imbarazzanti scoperti solo dopo il conoscimento online, quando si decide d’incontrarsi dal vivo.

Ovviamente è possibile mettere in pausa questa caratteristica, così da poter ascoltare quelle canzoni che tanto ti piacciono, ma che per un motivo o l’altro ti vergognano.

Oltre alla possibilità di mostrare i propri gusti musicali, Bumble fa affidamento per la selezione anche sull’occupazione e sull’educazione, così da potersi mettere in contatto solo con persone il più possibile affini alle nostre esigenze.

Cosa aspetti allora? Prova Bumble per Android o per iPhone, e inizia la tua ricerca.