Pixel Buds: i nuovi auricolari traduttori di Google

Tra i numerosi prodotti presentati da Google recentemente sono passate in secondo piano le Pixel Buds che invece presentano una peculiarità molto curiosa.

Questo tipo di auricolari si vanno ad aggiungere alla già vasta gamma di prodotti del reparto audio come i Google Home Mini e Home Max.

Google Pixel Buds

Le Pixel Buds potrebbero rivoluzionare il campo della traduzione. Gli auricolari progettati da Google sono in grado di tradurre istantaneamente circa 40 lingue. Una dimostrazione pratica ha fatto notare come due persone di nazionalità diversa possano intrattenere una fluente discussione con l’ausilio di questo gadget.

Gli auricolari Pixel Buds sono compatibili con lo smartphone proprietario di Google: il Pixel 2. Le cuffie sono inoltre bluetooth e hanno una autonomia confermata di 24 ore.

All’apparenza sembrano dei semplici auricolari uniti da un filo, oltre ai classici comandi di riproduzione e ai quattro microfoni integrati, il prodotto viene fornito in una custodia che come le AirPods della Apple funge da caricatore. È mediante l’attivazione e dell’intelligenza artificiale che la vera novità, ovvero l’opzione di traduzione simultanea, si attiva. Il programma adibito alla traduzione è lo stesso che c’è dietro a Google Translate.

Nonostante le lingue disponibili siano ancora poche non si esclude un aggiornamento che ne integri di più così come non si esclude la possibilità che le cuffie si possano integrare in futuro con altri dispositivi fuori dalla fascia Google.

Google Pixel Buds

In merito alle Pixel Buds si solleva la questione privacy visto che Google sarebbe potenzialmente in grado di monitorare in questo modo le discussioni. Il microfono sempre attivo è infatti in grado di riconoscere istantaneamente musiche e parole.

Il costo si aggira attorno ai 159 dollari negli Stati Uniti e giungeranno in Canada, Regno Unito e Germania per il mese di novembre ma anche in questo caso il mercato Italiano non ne vedrà la disponibilità.