Che ne sarà della nostra Costituzione?

In Italia le notizie rilevanti vengono spesso poste in secondo piano, sempre se citate. È importante sapere che in questi giorni è in atto un progetto che ha l’obbiettivo di mettere mano all’art. 138 della Costituzione, o meglio di cominciare di lì. È un articolo costituzionale molto importante poiché impedisce che la Costituzione possa essere facilmente e liberamente modificata.

Vogliono creare “un potere che deriva dal potere stesso invece di risalire dal voto”. Si va sempre più verso una forma di antidemocrazia. Non solo con la famosa legge elettorale del porcellum (legge Calderoli) non possiamo scegliere chi ci dovrebbe rappresentare in Parlamento inoltre vogliono andare a modificare la Costituzione stessa, rendendo facilmente modificabile l’atto normativo fondamentale che definisce la natura, la forma, la struttura, l’attività e le regole fondanti dello Stato Italiano.

La sovranità dovrebbe appartenere al popolo, ma quel che vedo e sento fa pensare tutt’altro. La sensazione crescente è quella di abbandono da parte delle istituzioni nei confronti del popolo italiano.

Siamo dentro un processo di trasformazione delle istituzioni che porterà un rafforzamento dell’Esecutivo, attraverso la verticalizzazione presidenzialista o semi- presidenzialista del potere politico e la marginalizzazione del Parlamento.
Chi è al potere ha dimenticato il compito per cui si trova lì. L’obbiettivo principale a mio avviso deve essere salvaguardare la Democrazia è difendere la Costituzione, non si può accettare alcuna alterazione che porti ad uno squilibrio di intenti e di forze.